Gli anni 70 e 80
Il rigore e la solennità dell’austero clima lavorativo dei secoli passati è giunto fino a noi grazie alle figure (ormai poche davvero) dei Maestri d’Ascia. Dotato di carisma ed inventiva, oltreché votato all’impegno e al lavoro, il Maestro era il punto di riferimento più importante per quegli uomini che con lui trascorrevano tutto l’arco del dì, tra tavole di mogano, frassino, acero, legni esotici e nostrani.

In un periodo storico, gli anni Cinquanta, in cui educazione alla vita e formazione al lavoro erano sinonimi, il dodicenne Mario Sciallino diede inizio alla propria avventura umana e professionale, considerando il proprio Maestro tale nel senso più completo del termine. Le regole e i ritmi lavorativi imposti dal Magister iniziavano alla vita sociale e decretavano il farne parte a tutti gli effetti.

Nel 1961, divenuto egli stesso Maestro d’Ascia, Sciallino fondò gli omonimi Cantieri Navali. La sua irrefrenabile fantasia, il suo rigore tecnico e la caparbietà tipica dell’intelligenza ligure, lo portarono ben presto a spaziare in una gamma diversificata di scafi per il diporto e le attività professionali.



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